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Area Recupero Funzionale & Massofisioterapia

Codice Ateco 86.22.09 - altri studi specialistici e poliambulatori
Marco Mattafirri - Massofisioterapista
(iscrizione n. 6 del 03/03/2020 Elenco speciale ad esaurimento-Federazione Nazionale Ordini dei TSRM PSTRP di Siena)

Recupero Funzionale


L'obiettivo del nostro lavoro è avviare un processo riabilitativo individuale che deriva dall'integrazione tra diverse terapie e tipologie di trattamento. La seduta può comprendere, a seconda delle necessità, terapie manuali, esercizi attivi e passivi guidati dal terapista, esercizi con piccoli e grandi attrezzi specifici per fini riabilitativi, consigli e istruzioni su come svolgere correttamente attività lavorative o hobbystiche. Il recupero funzionale può essere associato e integrato alle terapie fisiche, che amplificano i benefici e i tempi di ripresa dell'attività motoria. Il traguardo è il miglior recupero possibile per ottenere la massima autonomia, svolgere le normali attività quotidiane, recuperare l'efficienza lavorativa o tornare a fare sport, tenendo conto dell'età e della situazione complessiva del paziente. La rieducazione funzionale è rivolta a tutte quelle persone che, a causa di un trauma, di una malattia o di un problema degenerativo, manifestano una disabilità motoria. Può essere utile nel caso di un trattamento conservativo, post-operatorio ma anche in preparazione ad un intervento chirurgico.


Descrizione

La Massofisioterapia è la disciplina sanitaria che utilizza il massaggio terapeutico e la manipolazione manuale per la cura di diverse patologie muscolo-scheletriche quali: contratture, stiramenti, strappi muscolari, distorsioni, ernia del disco, scoliosi.
Il massofisioterapista opera sotto prescrizione medica per la prevenzione, il recupero e il mantenimento del benessere fisico del paziente attraverso tecniche terapeutiche come la rieducazione posturale e motoria, la ginnastica correttiva, le manipolazioni vertebrali ed altre procedure riabilitative.

Un po' di storia

La storia della Massofisioterapia risale a tempi remoti, visto che il potere e i benefici dei massaggi erano già riconosciuti nell’antico oriente e lo stesso Ippocrate, padre della medicina moderna, ne aveva descritto i benefici.  In seguito, la combinazione di tecniche di massoterapia e fisioterapia hanno dato origine alla disciplina della Massofisioterapia come la conosciamo oggi, che consiste, appunto, nella manipolazione dei muscoli e del tessuto connettivale attraverso massaggi terapeutici.
Un impulso decisivo a questa pratica viene dato in tempi moderni (nei primi dell’Ottocento) da un insegnante di ginnastica svedese di nome Peer Ling, il quale sviluppa un metodo terapeutico strutturato che unisce alcune tecniche di massaggio, eseguite con diversi tipi di manualità, a tecniche di mobilizzazione articolare ed esercizi ginnici. Questo metodo è oggi alla base delle tipologie di massaggio più diffuse nell’ambito della disciplina.
In seguito, il massaggio in tutte le sue forme e applicazioni, iniziò ad essere usato in campo medico, sino a giungere al 1894 quando fu fondata la Society of Trained Masseur, che praticava delle tecniche antenate dell’attuale Massofisioterapia.
In Italia, nel 1920, Farneti fondò la prima scuola con vari corsi di massaggio, inizialmente per l’esigenza di curare i mutilati della Seconda Guerra Mondiale e per dare lavoro ai non vedenti, che porterà alla formazione della figura del massofisioterapista, vero e proprio fisioterapista specializzato nella terapia manuale. Formazione professionale
Il massofisioterapista è un professionista sanitario, che ha seguito dei corsi specialistici professionalmente riconosciuti in Massofisioterapia, della durata di due o tre anni, per operare come specialista del massaggio terapeutico e nel campo della masso fisiokinesiterapia. Nella concretezza dei fatti, la legge 145 del 2018 art.1 comma 537 ha posto i possessori del titolo di massofisioterapista post 99 (a patto che abbiano esercitato tale professione per un minimo di 36 mesi prima dell’entrata in vigore della stessa e negli ultimi 10 anni anche non continuativi) in un Elenco speciale ad esaurimento presso l’ordine dei tsrm pstrp


Questo tipo di terapia riabilita la parte dolente facendo eseguire al paziente degli esercizi terapeutici passivi (esegue lui stesso il movimento sul corpo del paziente) o attivi (insegna al paziente gli esercizi da eseguire autonomamente in modo anche che possano essere ripetuti a casa). Nella massofisiokinesiterapia a questo tipo di esercizio terapeutico vengono abbinati dei massaggi curativi rivolti alla sola parte dolente.
I benefici di una seduta di massofisiokinesiterapia
L’accoppiata massaggio + esercizi terapeutici permette di abbinare i benefici del massaggio a un miglioramento dell’elasticità muscolare consentendo una più rapida ripresa post-traumatica. In particolare i vantaggi della massokinesiterapia sono:

• cura mirata e specifica per il gruppo muscolare da riabilitare
• benefici riscontrabili molto velocemente
• tempi di recupero velocizzati
• seduta terapica piacevole e rilassante
• assenza di controindicazioni

Questo tipo di terapia può essere effetuata solo da professionisti competenti e specializzati per questo nel nostro centro i terapisti che vi seguiranno sono massofisioterapisti diplomati.

La Tecarterapia, nota anche come Tecar o Trasferimento Energetico Capacitivo-Resistivo, è un tipo di trattamento elettromedicale, che trova particolare impiego nella cura di traumi e patologie infiammatorie dell'apparato muscolo-scheletrico. La Tecarterapia prevede l'utilizzo di uno strumento capace di ridurre il dolore (azione antidolorifica) e accelerare la naturale riparazione dei tessuti, laddove ovviamente ci sia un danno. La Tecarterapia può lavorare in due modalità: la modalità capacità, adatta alla cura dei problemi ai tessuti molli, e la modalità resistiva, indicata per il trattamento dei disturbi ossei, articolari, cartilaginei ecc. Dipendenti dall'energia erogata dal dispositivo, gli effetti biologici della Tecar sono, principalmente, tre: aumento del microcircolo, vasodilatazione e incremento della temperatura interna. Il tutto si traduce in un accorciamento tangibile dei tempi di guarigione.

Le onde d'urto sono onde ad alta energia acustica: esse vengono trasmesse attraverso la superficie della pelle e diffuse radialmente (sfericamente) nel corpo. Il corpo risponde ad un aumento dell'attività metabolica intorno all'area di dolore, stimolando ed accelerando il processo di guarigione. Le modalità con cui agiscono le onde d'urto sono correlate a due effetti: 1. diretto dell'impulso sul tessuto nella zona bersaglio, ed in associazione ai fenomeni di riflessione, più accentuati nei punti di passaggio tra tessuti molli (tendini, muscoli) e tessuti più compatti (ossa e formazioni calcifica); 2. effetto indiretto di "cavitazione" provocato dalla depressione susseguente l'impulso, che supera le caratteristiche elastiche del tessuto. La conseguenza di questi due effetti è un aumento della vascolarizzazione nella zona colpita, per la stimolazione da parte degli impulsi sulle fibre simpatiche. Tutto ciò porta ad una rimozione dei fattori infiammatori con il rilascio di sostanze che stimolano la formazione di nuovi vasi (capillarizzazione).

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